Esposte le cancellazioni illustrate opera di Morso Collettivo

Dal 28 agosto una nuova proposta artistica anima le pensiline APAM, si tratta delle “CancellAzioni” proposte dal gruppo di creative milanesi Morso Collettivo. L’esposizione di arte pubblica temporanea è organizzata da Arci Fuzzy, che con questa proposta ha l’obiettivo di promuovere la cultura del riuso, in questo caso inteso come  decontestualizzazione inaspettata di  spazi pubblicitari in spazi artistici.

Se la prima mostra di Arte Attesa è stata una proposta fotografica, in questo caso ci addentriamo in un territorio più sperimentale, quello della “cancellazione” o “cancellatura“: un linguaggio artistico spontaneo e vivace, elaborato da Emilio Isgrò, poeta, pittore, drammaturgo siciliano che negli anni ’60 (da correttore di bozze giornalistiche) cominciò ad intervenire su testi di ogni tipo cancellando le parole. In un percorso che partiva dal giornale per arrivare alla cancellatura della costituzione italiana, o della mappa del belpaese, Isgrò inventò un nuovo modo per generare significati, sottraendo contenuti anziché producendone.

Le CancellAzioni proposte da Morso Collettivo sono volutamente naïf, differenziandosi dalla linea politica e critica tipica di Isgrò. Il collettivo propone a Mantova 16 poster in grande formato che rappresentano la cancellazione della prima pagina di capolavori della letteratura e di alcune fiabe occidentali arcinote. Attenzione però, diversamente dalla cancellatura di Isgrò, nella CancellAzione del Morso non tutto il testo è annerito: alcune parole sono lasciate “accese” per generare nuovi e potenti significati che emergono dal testo originario, modificandolo totalmente. Questo il vero spirito della CancellAzione: un esperimento di sottrazione costruttiva. Così, dalla prima pagina di un classico possono prendere inaspettatamente vita nuove storie e messaggi inediti, come se quel testo avesse una seconda vita.

Nelle CancellAzioni di Morso Collettivo al testo si affianca spesso un’illustrazione a matita, che rinforza al massimo la sensazione volutamente tranchant e provocatoria delle nuove liriche generate a seguito dell’azione annerente.

La mostra “CancellAzione” si presenta a Mantova per la prima volta grazie ad APAM che dimostra il sostegno verso forme espositive alternative e forme d’arte sperimentali, come la CancellAzione, un linguaggio inedito e insolito, che secondo le creative di Morso Collettivo è interessante e “popolare”: è un bel ribaltamento delle parti tra autore e lettore. “Invece che fruire passivamente dei contenuti, il lettore entra nel testo, interviene e agisce su di esso e lo trasforma da universale in personale ed unico”; e ancora “questa CancellAzione è un gesto di semplificazione e sottrazione, che non genera un impoverimento bensì arricchimento e sorprendente rinascita” ad opera della mano di un comune lettore. Proprio per questo sembra particolarmente adatta la sua presentazione in un contesto di arte pubblica, in modo che chiunque passeggi per le strade possa improvvisamente coglierne una e magari decidere di provare a sua volta ad intraprendere un gioco di cancellazione.

Le opere saranno in mostra dal 26 agosto fino alla metà di settembre tra C.so Garibaldi, Valletta Valsecchi, Porta Cerese, V. Risorgimento e nel quartiere Te Brunetti. Si consiglia una bella passeggiata che non mancherà di stupirvi.

Per saperne di più: www.apam.it | FaceBook > Morso Collettivo | Alice Cosmai > Morso Collettivo 335299336 e 3453114760 alice.cosmai@gmail.com