Monica, nasce a Mantova nell’inverno del 1983. Sagittario di segno e d’ascendente, da sempre cerca un accordo tra la sua parte materiale e la sua parte spirituale. In occasionali sprazzi di lucidità, si chiede cosa diavolo tutto questo voglia dire, ma soprassiede, indispettita dalle domande senza risposta, e da coloro che le inventano per non lavorare.

Dopo un’infanzia spensierata e vissuta in grande libertà studia a Parma e poi Milano. Odia la metropoli nei primi 6 mesi di soggiorno, rendendo un inferno la vita di ogni residente tra corso Buenos Aires e Porta Ticinese. Poi, come tutti i milanesi d’adozione, singhiozza disperata per settimane quando, dopo 5 anni, è ora di tornare all’ovile.

Nutre una visione provvidenziale della vita, che interpreta come un lungo percorso di avvicinamento ad un evento fatale, che crede di avere individuato nell’apertura del Fuzzy. O nell’arrivo di Pablo, il cane-bambino che la segue come lui è inseguito dalle zecche. E’ indecisa, si dice che scioglierà le riserve solo dopo la festa di inaugurazione.