GiulioGiulio, classe 1983 (madò, gli ultimi mesi da ventenne!!!), umbro
con ascendenze (da parte de mamma) abruzzesi, a Mantova per
volontarizzare al Fuzzy e, nei ritagli di tempo, lavorare come ricercatore in
economia agraria.

Dopo un’infanzia e un’adolescenza felici e spensierate passate tra le
colline, gli oliveti, i cipressi e i pini d’Aleppo della sua terra natìa (roba
che manco il Lonely Planet) mi imbarcai su un cargo battente bandiera
liberiana emigrai, per amore per studio e lavoro, prima a Nord (Cremona)
e poi ancora più a Nord (Olanda). Dopo un paio d’anni la nostalgia delle
fettuccine al ragù e dell’agnello scottadito si fece così forte che neppure
le procaci e disinibite puelle batave riuscirono a dissuadermi dal tornare a
Sud delle Alpi, prima a Padova (dove venni iniziato allo spritz) e poi nella
città dei Gonzaga.

Sono certamente il meno tecnologico della truppa (ma forse anche l’unico
che ha montato Linux su un Mac PowerPC, eresia!) e forse anche quello
con i gusti musicali meno allineati (reggae, latin jazz, electro-swing, ma
con un debole per i Doors), mi piace cucinare (con dosi abbondanti di olio
extra-vergine d’oliva), le escursioni in montagna, le birre belga (in Olanda
non le sanno fare) e, va be’, le piante (quindi se spegnete le sigarette sui
vasi fuori dal circolo ve la dovete vedere con me), sennò che agriculu
sarei???